top of page

Crisi - Capitolo 22

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 2 dic 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

1 Marzo 2013


• Il PD è vicino allo sfascio, mentre Grillo rifiuta qualunque accordo.

• Chiesti 4 anni di reclusione per Berlusconi.

• Aumenta la disoccupazione.


L’ultima settimana di Febbraio aveva visto accadere in casa di Adelmo e Marta una serie di avvenimenti belli, tragici e funzionali.

Il primo avvenimento era stato bello. Adelmo aveva trovato lavoro in un cantiere. Era in nero e andava a sostituire un ragazzo rumeno che era tornato nel suo paese all’improvviso. Era girata questa voce e Adelmo era corso a sentire come funzionava la cosa.

“Preferiamo manovalanza straniera, ma se a te va bene…”

Non solo ad Adelmo andava bene, ma il fatto che fosse in nero da un certo punto di vista gli faceva anche comodo. Alla fine l’anno seguente non avrebbe dovuto mettere quel lavoro nella dichiarazione dei redditi e poi lo avrebbe potuto lasciare da un momento all’altro nel caso avesse trovato un lavoro in regola.

Certo, non aveva alcun tipo di tutela e neanche versa menti o cose del genere e in più era sottopagato, ma era un lavoro, portava a casa un altro stipendio e una nuova speranza.

Il secondo avvenimento era stato brutto. Esattamente una settimana dopo l’assunzione ci fu un episodio molto grave in cantiere.

Adelmo si era ambientato subito. Lavorava con operai di tutte le razze e questo non gli aveva mai dato problemi. Si stava anche abituando all’italiano parlato dai suoi colle‐ ghi. In più metteva tutte le energie rimaste nel lavoro e i risultati si vedevano.

L’episodio che spezzò questa catena e il suo braccio si può riepilogare in poche immagini:

‐ Mircea cade da un’impalcatura sulla quale sta lavorando al fianco di Adelmo;

‐ Adelmo è pronto di riflessi e lo tiene sospeso in aria con un braccio;

‐ Mircea cade portandosi dietro Adelmo.

Quello che venne dopo fu doloroso, grottesco e disarmante contemporaneamente.

Mircea era caduto di spalle, attutendo l’atterraggio di Adelmo, il quale comunque si ruppe un braccio. Il principale vietò, ovviamente, di chiamare l’ambulanza.

“Li lasciamo da un medico che conosco.”

Per Adelmo si poteva anche fare, ma con Mircea la cosa risultava ben più difficile.

Il principale si comprò anche il silenzio di Adelmo con la promessa di vedersi pagata una settimana in più di quanto lavorato. Guardando in che condizioni era ridotto Mircea, Adelmo pensò tra sé e sé che comunque avrebbe denunciato la cosa. Fu il fratello stesso di Mircea, Victor, a chiedergli di non farlo.

“Non abbiamo il permesso di soggiorno. Ti prego.”

Il terzo avvenimento era stato brutto, ma aveva avuto un effetto collaterale positivo, a suo modo.

La mamma di Marta comunicò che non sarebbe andata questo mese a trovarli, perché era morta la zia di Adelmo, Lorenza, che era anche una sua amica. Questo evento permise a Marta di trasformare anche il braccio rotto di suo marito in qualcosa di positivo. Lui era ancora in ospedale e quindi non sarebbero potuti scendere per il funerale.

La mamma disse che avrebbe portato lei le loro condoglianze e avrebbe provveduto lei stessa ai fiori.

La sua visita era rimandata soltanto di un mese.

Un uomo accarezza sua moglie


collegamento amazon music

Commenti


© 2022 by Ivan Mattei. Proudly created with Wix.com

bottom of page