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Crisi - Ultimo Capitolo

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 13 dic 2023
  • Tempo di lettura: 3 min


7 Aprile 2013


• Bersani dice di no a un governissimo.

• I licenziamenti nel 2012 risultano aumentati del 13,9%.

• Il Movimento 5 Stelle annuncia l’occupazione delle Aule parlamentari.


Dal nostro inviato.

Una nuova tragedia della miseria rischia di sconvolgere l’Italia. Due coniugi sono stati ritrovati in fin di vita nella loro casa in cui vivevano senza più energia elettrica, né gas, né telefono. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, dal tentato suicidio alla denutrizione, all’intossicazione da monossido di carbonio.

Il rinvenimento, che potrebbe aiutare i due a continuare a vivere, anche se i medici non si sono ancora espressi in alcun modo, se non con un laconico “stiamo facendo il possibile”, è avvenuto grazie alla caparbietà della mamma della signora M. Arrivata in mattinata dal suo paese del sud per far visita a sua figlia e a suo genero, dopo essere entrata nel palazzo in cui i due parenti vivevano ha provato inutilmente a suonare il campanello dell’appartamento. Quindi ha cominciato a bussare sempre più forte, tanto da far uscire di casa anche i vicini. Allora, non ricevendo risposta, ha composto il numero telefonico di sua figlia. È stato in quel momento che, sentendo il suono del cellulare all’interno della casa senza che la chiamata ricevesse risposta, la signora ha denunciato la situazione al vicino commissariato di polizia, che ha subito provveduto a inviare due agenti.

Questi, giunti sul posto, si sono presi la responsabilità di sfondare la porta soltanto dopo aver verificato anche loro che il cellulare squillava senza avere risposta.

Lo spettacolo che si è presentato ai tutori dell’ordine è stato desolante. Una casa appena pulita, in cui regnava una puzza di chiuso e di umidità, accompagnata da un leggero odore di bruciato. I corpi dei coniugi giacevano sul letto abbracciati con, ai bordi del letto, un braciere con della brace ancora fumante. I poliziotti hanno dovuto aprire immediatamente la finestra, mentre venivano chiamate due ambulanze, in quanto i segni vitali dei due coniugi, benché flebili, erano ancora presenti.

Si sono rese necessarie cure anche per l’anziana madre della signora M. che, una volta entrata in casa, ha perso i sensi davanti a uno spettacolo che, a quanto pare, non si aspettava assolutamente di trovare.

Dopo Civitanova, quindi, altre due possibili vittime della crisi.

(a.v.)


***


Le lettere spedite da Marta erano indirizzate ai rappresentanti dei vari partiti politici:

Caro Bersani… Caro Grillo… Caro Berlusconi… Caro Monti…

Continuavano poi con una frase che era uguale per tutti: Purtroppo non ho potuto votare per voi, perché non avevo i soldi per rinnovare i miei documenti.

Quindi arrivavano le parti personalizzate:

Quando penso che devo mangiare a lume di candela e non per romanticismo…

… che devo mangiare quel poco che riesco ancora a comprare…

… che mio marito non può più farsi la barba perché non può comprarsi neanche le lamette e quella che aveva non taglia più neanche una ragnatela…

… che mi devo riscaldare con il braciere…

Allora capisco che non riuscire a portare avanti un partito…

… che sputare livore contro tutto e tutti…

… che cercare di coprire quello che è scoperto…

… che voler restare per forza sulla poltrona…

Per poi tornare a una parte uguale per tutti:

… è forse più importante per voi della vita stessa. Magari quello che penso non vi riguarda, per il semplice fatto che non vi ho votato. Magari io e mio marito siamo cittadini di poca importanza. O magari sono io che non capisco la politica.

L’unica cosa che so per certo è che io e mio marito abbiamo sempre lavorato duro, pagato le tasse (finché abbiamo potuto) e sofferto in silenzio. Abbiamo cercato di tenerci qualcosa che era solo nostro e che nessuno poteva portarci via: la dignità. La dignità di non chiedere niente a nessuno, di non piangere in pubblico, di non prendercela con gli altri per i nostri guai. Forse, anzi, certamente voi non potete comprendere di cosa si tratti. Ma non lo fate per cattiveria, per carità. Non potete comprendere perché voi non avete mai avuto i problemi con i quali ormai conviviamo io e mio marito. E quando devi lottare con questa situazione, che sai che può portarti via come minimo la tua sanità mentale, per non parlare poi della vita, cominci a tenerti stretta la dignità, che è la cosa che più ti rappresenta. È la cosa per cui vorresti essere ricordata, nel momento, spero lontano per tutti, in cui te ne andrai. Mi scuso con le persone che dovranno leggere per voi queste mie righe, ma volevo informarvi di cosa sta succedendo qui fuori. E spero che questi ragazzi riescano a infilarsi tra i vostri impegni per riferirvelo. Chiedo perdono anche per la banalità di queste parole, che vengono dalla pancia. Vuota per di più.

Vi auguro quindi buon lavoro, a voi politici e a voi collaboratori addetti alla lettura delle lettere, e mi scuso per avervi fatto perdere tempo. Anzi, come scrivono sui solleciti di pagamento: se avete già fatto caso alla vita di questo mondo di poveri disgraziati, allora non tenete conto della presente lettera.

Cordiali saluti.


FINE



Un uomo e una donna giacciono su un letto

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