Female Nude
- Ivan Mattei
- 11 lug 2023
- Tempo di lettura: 1 min

Georges Seurat, esponente del Puntinismo di fine Ottocento, ci sorprende con questo “Nudo” a carboncino, talmente morbido, soffuso, realistico da imitare la tecnica fotografica. La posa è molto naturale, un elegante corrispondenza tra il movimento delle braccia e quello delle gambe, il volto girato, come se la modella avesse appena colto un suono che richiamasse la sua attenzione. Siamo sorpresi e incuriositi perché da Seurat ci aspetteremmo colori forti, un’allegria diffusa, tematiche leggere magari en Plein Air per proseguire l’opera dell’Impressionismo e invece ci racconta il silenzio, la solitudine, l’intimità, il privato di una donna nella perfezione del suo corpo, nelle sue forme morbide, sinuose, affusolate. Ci basta questo per accendere pensieri, sogni, desideri.
(commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)
Georges vedeva Monique come una contraddizione in termini. Le sue forme piene contrastavano con il suo essere spiritualmente eterea. Fare sesso con lei era un’esperienza che Georges poteva definire senza tema di smentita unica. In lei si univa l’alfa e l’omega, e a volte lui aveva paura di essere di troppo, un oggetto da dimenticare in medias res. Lì però entrava in gioco Monique e i suoi modi che lo facevano sentire parte integrante non dell’atto sessuale, ma di lei stessa. Sembrava che le sue carni e il suo animo lo inglobassero, non fagocitandolo, ma entrando in comunione.
Un’esperienza unica, completa, che non avrebbe mai potuto provare con altre, ma che sicuramente gli avrebbe reso degna di essere vissuta il resto della vita.





Commenti