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Le violon d’Ingres

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 28 lug 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Donna nuda di spalle
Le violon d’Ingres, di Man Ray

“Le violon d’Ingres”, la viola d’amore realizzata da Man Ray, indiscusso protagonista del Surrealismo, è uno scatto celebre, controverso, affascinante dell’intero panorama artistico di inizio Novecento. Il parallelismo tra la donna e la musica non è insolito, ma descrivere con tale sensualità una schiena femminile da abbracciare e suonare, esattamente come si fa con un violoncello fu rivoluzionario. Lei lascia intravedere il volto ma non mostrandolo impunemente, la schiena, bella e levigata, protagonista assoluta, così come i glutei perfetti e morbidi. Una stoffa leggera a impreziosire il tutto ma senza coprire ciò che, invece, è bello mostrare. È di scena l’erotismo elegante e intellettuale, tutto surrealista, che crea straniamento, confonde, ammalia del quale, una volta conosciuto, non sapremo più fare a meno.

(commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)

Il suo corpo sinuoso e armonico fa risuonare le corde della mia eccitazione con accordi nuovi. Cerco sempre di toccarla, sfiorarla, baciarla in modi nuovi per poter sentire uscire dalla sua gola qualcosa di diverso. Mi porta via con sé la sua melodia gutturale e ancor di più quella pubica. Mi perdo e comincio a volare verso mondi nuovi fatti di note a forma di seni che viaggiano su pentagrammi fatti da peli pubici in libertà. Mi ergo allora al centro della stanza completamente nudo per cercare di imitarla. Lei capisce e mi sussurra all’orecchio: “E’ il mio momento di esibire la mia arte da direttrice d’orchestra, caro Emmanuel”, e in quel momento capisco che anche io posso essere uno strumento nelle mani di una Dea.



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