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Crisi -2

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 27 set 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Capitolo -2


Dal diario di Marta: 10 settembre 1991

Sapevamo benissimo che sarebbe successo. Lo sapevamo. Tanto che abbiamo anche messo da parte i soldi giorno dopo giorno per poter poi affrontare questo viaggio, ed avere qualche soldo per iniziare la nuova vita al nord. Lo sapevamo benissimo, è vero, ma questo non mi impedisce di provare una profonda tristezza. Adelmo è rimasto sveglio tutta la notte, girandosi nel letto senza trovare una posizione che gli permettesse avere un po’ di pace. E adesso si è addormentato, qui sul treno. Io non ci riesco, perché ho visto il mio paese allontanarsi sempre di più, fino a scomparire, e questo pensiero non se ne vuole proprio andare. Guardo fuori dal finestrino e tutto quello che vedo è la strada davanti casa dove ho giocato per tutta la mia infanzia. Riprendo a scrivere e quando rialzo lo sguardo vedo la piazza dove ci ritrovavamo con gli amici. E allora chiudo gli occhi cercando di fuggire da quei ricordi felici, che mi rendono sempre più triste. Cerco di pianificare la nostra vita in quella città del nord che è fredda e piovosa. Però il sole sarà in casa nostra. Frase fatta, ma fatta male per metà. Non sarà mai casa nostra quella che abbiamo preso in affitto già ammobiliata. Ma la maschereremo, mettendo qualche fotografia, qualche quadro. Io tornerò a comprare libri e a riempire le pareti. Adelmo tornerà alle sue passioni. Vivremo felici, lo so. Il rumore del treno mi aiuta a crederci donandomi un po’ di sonno con la sua cantilena monotona. Apro un secondo gli occhi e vedo Adelmo dormire. Lo capisco subito quando dorme, perché il suo viso perde quei tratti duri di quando è preoccupato. Buon riposo amore mio, domani si rinasce in un mondo nuovo. Foto di R.L da Pixabay

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