In morte 1: Non avrai altro Dio all'infuori di me
- Ivan Mattei
- 10 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Ho creduto veramente in te. Ricordi quando ti ho visto la prima volta? Ero in uno dei periodi più brutti della mia vita e Gloria, la mia amica storica, quella di cui non puoi non fidarti, mi propose di venire da te, in quella grande casa piena di persone che erano là soltanto per te. E lì ti ho visto.
Sei entrato nella mia vita come una luce che squarcia il buio di una vita che per me aveva ben poco senso. Tu con il tuo carisma ti sei avvicinato a me - o forse sono io ad essermi avvicinata a te - e hai messo la tua mano sul mio cuore.
Aveva ragione Gloria, l'amica per la pelle, quella delle elementari, quando mi disse che l'amore per te ti trascina e ti indica la strada per tornare a vivere.
Mi sono donata a te, e tu mi hai accolto senza chiedere altro che amore e fedeltà. E io ti ho amato e ti sono stata fedele.
Per me esistevi soltanto tu e ti ho giurato amore eterno. Non c'era nessun altro oltre te, e tutti i dubbi che potevo avere avuto durante la vita svanivano davanti a te.
Mi hai sempre lasciato libera di essere me stessa, dandomi poche regole che io ho accettato ben volentieri, anche perché mi hai sempre dimostrato di essere clemente con me, e di perdonarmi quando ti confessavo le mie piccole pecche.
E' per questo che un giorno ho deciso di lasciare tutto e dedicare la mia vita a te. Ho lasciato i miei genitori, il mio lavoro, la mia vita come era stata fino ad allora, e sono venuta da te, nella tua casa. Gloria ne era felice, e una volta mi confessò che era anche un po' invidiosa della mia scelta. Disse che lei non sarebbe mai riuscita ad arrivare a tanto. Io le dissi che in fondo per me non era stato né così difficile né così pesante. L'importante era stato guardarmi dentro, capire che il mio amore per te era puro, che la mia fede in te era totale. E il resto era andato da sé. E Gloria aveva sorriso. Un sorriso che giudicai sincero.
Poi mi crollò il mondo addosso. La chiesa che mi ero costruita attorno per adorarti cadde, pietra per pietra.
Ti trovai sul letto che credevo soltanto nostro insieme a Gloria, la mia amica di sempre. Lei sopra di te e tu che le tenevi i fianchi. Lei che si tirava su i suoi lunghi capelli ricci e tu che spostavi le tue mani sul suo seno. Lei che urlava dal piacere e tu che le facevi da eco.
Morii davanti a te e a lei che vi stringevate stremati tra le lenzuola tirate via nella vostra foga.
Sparii, sciogliendomi in terra tra le mie lacrime.



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