Crisi - Capitolo 14
- Ivan Mattei
- 31 ott 2023
- Tempo di lettura: 2 min
28 Luglio 2012
• La maggioranza non tiene. Si profila un voto anticipato. • Imu maxi per le case in affitto. • Cinque medaglie d’oro per l’Italia alle Olimpiadi.
Adelmo non aveva mai avuto una febbre così alta. Il medico aveva detto che probabilmente quello sfogo era dovuto a un eccessivo stress, che aveva fatto calare le difese immunitarie. Marta lo aveva chiamato subito, appena misurata la febbre al marito. Guardandosi intorno aveva ricostruito cosa era successo durante la sua assenza. Adelmo si era alzato, sicuramente già con la febbre, aveva preso la prima cosa che aveva trovato, il cappotto, ed era andato chissà per quale motivo a comperare un gratta e vinci. Marta lo aveva preso e senza nemmeno guardarlo lo aveva appoggiato sul comodino. Fu tanta la paura che si era presa, che neanche pranzò. Verso sera, grazie alle pasticche segnate dal dottore e alla paziente opera di Marta che alternava pezze fredde con borsa del ghiaccio, la febbre era scesa a 38° e Adelmo aveva cominciato a ragionare. Tanto che si era preoccupato di dire a Marta di aggiornare il foglio di calcolo con la prima rata da 500€ dell’indennità di disoccupazione. Marta lo aveva fatto immediatamente e fu così che scoprì la vendita, documentata sul foglio di calcolo del marito, dei modellini. La cosa la intristì molto e pensò fosse giusto non farne parola con Adelmo. Finalmente le venne un po’ di fame e, approfittando del momento in cui Adelmo si addormentò, si preparò qualcosa da mangiare. Stare a tavola in sala da pranzo da sola non le piacque, così decise di trasferirsi in camera da letto, per poter controllare anche suo marito. Mentre mangiava rimuginava su quanto visto sul computer e, specialmente, sulle cifre che aveva letto. Quel mese avevano 1100€ da spendere, di cui 800€ andavano via per l’affitto. Per il secondo mese consecutivo non era possibile pagare nessuna bolletta, neanche quelle più vecchie, come la luce e il telefono. Ormai i risparmi erano ridotti all’osso. Forse si arrivava a 100€, ma non era neanche detto. La macchina ormai non si prendeva quasi più, anche perché il costo della benzina stava arrivando alle stelle, e si cercava di usare il meno possibile i telefonini, così da far durare le ricariche almeno il doppio del tempo. Il pensiero di tutti questi conti tolse la fame a Marta, che preferì accucciarsi nel suo lato del letto, con la luce accesa per essere almeno un po’ vigile qualora suo marito avesse avuto bisogno. Quella notte sognò molto poco, mentre Adelmo si agitava con l’aumentare della febbre.





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