Crisi - Capitolo 3
- Ivan Mattei
- 25 ago 2023
- Tempo di lettura: 2 min

29 Dicembre 2011
· Monti annuncia un piano che comprende riforma del lavoro, liberalizzazioni, tagli e infrastrutture.
· Si parla del figlio di Bossi in un caso di cocaina ed escort.
· Boom di incassi per lotterie e slot machine.
La domanda per l’indennità di disoccupazione era stata fatta e per sei mesi, almeno, qualcosa sarebbe entrata. Non sono di certo quei 700€ che ti cambiano la vita, ma i soldi da parte c’erano e il TFR sicuramente non avrebbe tardato ad arrivare, insieme allo stipendio dell’ultimo me‐ se di lavoro. Il sindacato si stava muovendo e avevano assicurato risultati in tempi brevi, anche perché il fatto di agire per conto di un numero comunque cospicuo di operai aiutava molto.
C’erano state voci da parte dei classici “ben informati” riguardanti una possibile bancarotta della ditta che gestiva la fabbrica, ma, fortunatamente, non erano arrivate conferme e il sindacato ne parlava come di una cosa inverosimile.
La paura però era tanta e questo non aiutava i lavoratori rimasti a casa.
***
Come previsto da Marta, la ricerca di un impiego da parte di Adelmo sembrava essere infruttuosa. La maggior parte degli annunci era per candidati di massimo 25 anni, qual‐ cosa per chi ne aveva 30, quasi nulla tra i 30 e i 40. Oltre i 40 si ricercavano soltanto badanti, possibilmente donne, preferibilmente straniere.
Le agenzie di lavoro interinale avevano preso il curriculum di Adelmo, ringraziando per essere andati da loro, ma poi non si erano più fatte sentire.
Intanto Adelmo si era preparato al computer un foglio di calcolo per poter tenere sotto controllo tutte le spese.
Le festività natalizie così immediate dopo il licenziamento non ci volevano proprio. Tutte le pratiche avviate si fermavano, mentre le spese aumentavano esponenzialmente con l’avvicinarsi dei giorni di festa.
Quella fu la prima volta che Adelmo e Marta non sarebbero tornati al paese per festeggiare con i pochi parenti rimasti.
Alla zia Lorenza dissero che avevano chiesto ad Adelmo di fare gli straordinari, mentre alla mamma di Marta raccontarono semplicemente la verità. La signora Assunta aveva proposto alla figlia di raggiungerla lei, ma Marta le aveva detto che non c’era bisogno che si strapazzasse e che si sarebbero viste al più presto.
Per quanto riguardava i cugini bastava un saluto e un augurio telefonico.
La notte di Natale avevano fatto un “cenone a due”. Marta, per sdrammatizzare un po’ la situazione, lo aveva fatto diventare una cena romantica, con tanto di candele. “Così risparmiamo anche la corrente elettrica” scherzò. Adelmo sorrise, ma la sua mente andava al foglio di calcolo delle spese e al pareggio mensile in assenza di spese grosse.
Per la notte di Capodanno avevano pensato di andare a festeggiare in piazza, ma ancora non erano sicuri sul da farsi.
La voglia di festeggiare era poca per entrambi.





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