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Eleven A.M.

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 27 giu 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Donna nuda seduta davanti a una finestra
Eleven A.M. di Edward Hopper


Secondo Pedro Almodovar, l’erotismo è desiderio e attesa, il sesso in sé è ginnastica. Edward Hopper cattura il concetto di attesa, più annoiata che languida e desiderata, per mostrarci un interno borghese con una figura femminile che osserva davanti alla finestra. Atmosfera fissa, immobile, bloccata, metafisica, che rende il silenzio angoscia e paralisi. Lei è nuda ma affatto eccitante, il volto coperto dai capelli; ancora una volta, assistiamo alla privazione dell’identità. Un gioco di luci e ombre che filtrano attraverso i vetri che ci fa pensare all’alba o al crepuscolo, e Lei in tensione, in ansia, certamente non rilassata, abbandonata sulla poltrona in attesa: aspettando, in un silenzio difficile da sostenere, qualcuno o qualcosa che non arriverà o, giungendo, la deluderà. (commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)

Eddie, il suo Eddie. Lo aspettava in quell’appartamento di periferia che quel ragazzo di buona famiglia aveva affittato per lei, per ritrovarla in un posto sicuro ogni volta che voleva. Non le aveva promesso nulla, ma a Emily non importava. Era scappata di casa, da una famiglia che c’era e non c’era, in base agli arresti e le condanne di uno o dell’altro genitore. Non li chiamava mamma e papà, perché non lo meritavano. La provincia da cui arrivava l’aveva marchiata, perché un frutto non cade mai lontano dall’albero. E in questi casi nasce già marcio. Si sarebbe detto che lei ora faceva la mantenuta, ma in fondo Eddie, il suo Eddie, le piaceva. Anzi, aspettava con ansia quelle sue visite mattutine, perché l’unico uomo che l’aveva sfiorata fino ad allora lo aveva fatto con la fibbia di una cinta, mentre Edward la venerava. La nascondeva? Sì, la nascondeva, perché un ragazzo di buona famiglia non può frequentare una provinciale senza famiglia, però la amava e non perdeva occasione di dirglielo.

“Un giorno ti porterò via da qui, e vivremo insieme nella nostra casa”, le diceva Eddie con convinzione, e lei sapeva che veramente un giorno sarebbe diventata la signora Hopper.




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