Nudo con ciotola
- Ivan Mattei
- 17 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min

Lo statunitense William Wilkins si avvicina a Freud e Bacon con accenti di pop art con questo “Nudo con ciotola” che manifesta stanchezza, fatica, rassegnazione di una donna arresa e sola. I seni abbondanti lasciati cadere, il senso di solitudine, l’ombra lunga della ciotola: tutto lontanissimo da qualsiasi volontà di sedurre o apparire sensuale. Lei vuole solo essere lasciata in pace, vorrebbe solo silenzio e che le sue mille incombenze quotidiane svanissero. Uno sfondo di normalità, quasi anonimo suggerisce un’atmosfera vicina al geniale e chirurgico “Revolutionary Road”: trappole, prigioni personali dalle quali non c’è fuga nemmeno nell’eros. Ciò che resta è solo tristezza, amarezza, squallidi compromessi, dolorose rinunce.
(commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)
William trovò Rose sdraiata completamente nuda sul suo lettino, bagnata di sudore da capo a piedi. Quello fu uno degli anni più caldi dell’ultimo decennio e anche muoversi per andare in bagno risultava faticoso. Lui, obbligato dal capoufficio a portare sempre e comunque giacca e cravatta anche se l’ufficio era chiuso al pubblico, appena in strada si era tolto tutto, restando in canottiera. In tempi normali lo avrebbero preso per matto vedendolo girare così svestito ma con il cappello in testa. Ma quelli non erano tempi normali, e tutti cercavano di evitare più abiti possibili, nei limiti della decenza. Ora era arrivato da Rose, la donna che aveva sempre amato di nascosto e alla quale si era rivelato soltanto dopo averla incontrata per caso quando ormai le loro strade si erano separate da anni. La vita l’aveva cambiata, si era lasciata andare dopo un matrimonio finito male, e il suo corpo ne era il chiaro specchio. Ma lui aveva ritrovato immediatamente quella scintilla che lo aveva fatto innamorare. E ora era lui ad allontanarsi da una moglie che non lo aveva mai amato e probabilmente lo tradiva con il lattaio e il portiere. William si fermò lì a guardarla per qualche minuto, poi andò a prendere un fazzoletto e lo bagnò con acqua fredda. Lei si svegliò con un sorriso sentendo quel tocco leggero. Guardò la ciotola in cui il ghiaccio che aveva messo per abbassare un po’ la temperatura della stanza si era squagliato. Apprezzò particolarmente il fresco sul suo seno che con il caldo sentiva più pesante, quindi si mise a sedere, abbassò le bretelle che tenevano su i pantaloni di William e lo spogliò completamente.
“Non hai caldo?”, gli chiese.
“Sì. Dicono che stanotte potrebbe piovere e abbassarsi un po’ le temperature”.
“Peccato non poterne approfittare”, sorrise maliziosa Rose.
“Ho le valigie in auto. Approfitteremo del resto della nostra vita”, annunciò William.





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