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Nudo disteso che legge

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 26 mag 2023
  • Tempo di lettura: 1 min


Felice Casorati propone il tema del nudo unito a quello della lettura in un’opera non troppo nota del 1943. Colpisce il gioco di chiaroscuro, la linea d’ombra allungata, il rosso mattone del lenzuolo che richiama cromaticamente i capezzoli. Il viso della donna non è in primo piano ma è facile intuire l’immersione tra le pagine del libro. Quello di Casorati è, senza dubbio, un erotismo di testa prima ancora che di pelle e di sensi. (commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)

Domenica leggeva il libro che Felice le aveva regalato il giorno prima, completamente nuda per ritrovare le sensazioni provate in un pomeriggio perfetto.

Era un libro d’arte.

Dopo aver fatto l’amore Felice le aveva descritto ogni dipinto riprodotto su quelle pagine e ora lei richiamava alle sue orecchie quella voce che tanto amava, cercando di ricordare le parole che lui aveva usato. Ma non era stata così attenta, perché si era persa tra quei suoni. Domenica si sentiva in difetto rispetto a Felice. Lui aveva una cultura certamente superiore, e lei, nonostante non gliene facesse sentire il peso, se ne sentiva schiacciata. Aveva paura di dire qualcosa di sbagliato, magari commentare male un quadro che lui le mostrava, o non capire qualche allusione a temi importanti che lei, nella sua vita in una famiglia umile, non aveva mai potuto affrontare.

Con lo spirito di chi vuole crescere si era avvicinata a lui, infatuata della sua sapienza, affascinata dalla sua complicata semplicità. Ne era attratta sotto tutti i punti di vista e in qualche modo sapeva che lui non aspirava ad altro che alla sua genuina presenza.

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