Da quanto tempo?
- Ivan Mattei
- 23 ott 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 apr 2024

Da quanto tempo siamo sposati?
Non lo so. Eppure un tempo contavo i giorni, i mesi, gli anni. Poi però i giorni, i mesi e gli anni sono diventati normali. Io e te eravamo sposati. Cosa c’era di nuovo? Ogni giorno era uguale all’altro. Neanche più quel fiore che mi regalavi ad ogni anniversario.
Da quanto tempo non ci parliamo? E non intendo parlare di quello che mangiamo a cena o quello che facciamo domenica. Quello è normale. Non parliamo più di noi. Tu non mi parli più di te. Tu mi risponderai che anche io non ti parlo più di me, ma credo di non averne più la forza.
Da quanto tempo non facciamo l’amore? E non intendo quella parodia di sesso che ogni tanto mettiamo in scena quando ne sentiamo il bisogno. Godo di più se faccio da sola. Sarà forse che io mi amo più di quanto non mi ami tu? O più di quanto io ami te? Ho paura a rispondere.
Da quanto tempo non usciamo io e te? E non intendo con i nostri figli, o con i nostri amici. Io voglio uscire con te. Voglio ritrovare lo slancio dei primi giorni. Tu dici che dobbiamo stare con i bambini. Ma una serata con mia madre la possono passare. Non li avvelenerà, non li farà sentire soli. In fondo quando ci fa comodo glieli lasciamo. Perché ci fa comodo che vada a prenderli a scuola. Quindi una sera facciamolo questo sforzo. Fa bene anche a loro.
Da quanto tempo non mi fai sentire il tuo calore? Che non è un bacio sulla guancia, o neanche due labbra appoggiate sulle mie. Vorrei un abbraccio. Quell’abbraccio che non ho la forza di darti. Eppure lo pretendo da te. Forse proprio perché io non ho la forza e mi aspetto che me la dia tu, la persona con cui ho condiviso la scelta di stare insieme.
Da quanto tempo… non ho il coraggio di dirti cosa penso? Forse da quando ho deciso di chiudermi in me e non parlare con nessuno di quello che mi sta consumando dentro peggio di un tumore con le sue metastasi. Dovrei parlarne con le persone amiche, ma non perché mi aspetti consigli illuminati, solo per sfogarmi. Ma il riserbo è sempre stato mio e i problemi miei sono soltanto miei. Bella roba. Dovrei parlarne con te. Ma ho paura di scoprire che a te non interessi più niente di me.
Devo però cominciare io. Devo tornare… no, non tornare, perché non l’ho mai fatto. Devo cominciare a prendermi cura di me stessa. Partendo dall’amare me stessa. Se non mi amo io come fai ad amarmi tu? Non posso darti torto. Forse mi vedi buttata lì da una parte e pensi che non sono più la persona che hai sposato. Come io penso che non sei più tu la persona che ho sposato.
Dobbiamo tornare indietro, resettare tutto. Non parlo di separarci, ma di riunirci. Capire che la quotidianità ci sta uccidendo dentro. Tornare a rendere ogni giorno speciale. Lo dobbiamo fare insieme. Ma prima devo darti l’esempio che si può fare. Devo farti capire cosa ci sta succedendo. E devo farlo io, perché nonostante tu faccia l'inattaccabile da tutto quello che ti e ci succede sono io la parte forte della coppia, e lo dimostrerò.



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