Giacca e cravatta
- Ivan Mattei
- 12 set 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 28 apr 2025

Mentre lavora alla sua scrivania entra in ufficio un gruppo di persone, una uguale all’altra. Hanno vestiti uguali... sono tutti perfettamente sbarbati... hanno tutti la stessa pettinatura... camminano con lo stesso passo. Portano delle pratiche ma Lui, che sembra una loro copia, non li nota neanche.
Suona la sirena d’uscita. Lui ripone nell’armadio i suoi vestiti e la parrucca. Quindi esce, appena in tempo per l’arrivo delle donne delle pulizie. Stessi grembiuli... stessa pettinatura... stesso seno... stesso sedere. In mezzo a loro c’è Lei. Svolge il proprio lavoro nello stesso tempo delle altre. Quindi si toglie il grembiule, la parrucca, e si mette la divisa del ritorno a casa, uguale a quella delle altre.
Lui intanto è arrivato a casa e si sta già cambiando. Questa è la serata in cui si può uscire con le donne. Lui si mette il vestito per queste occasioni e si cambia anche la faccia. Lascia nell’armadio quella da impiegato frustrato e mette quella bella e sorridente.
Anche Lei è ormai pronta con il suo nuovo viso, bello e sorridente.
L’incontro avviene in un locale dalle pareti bianche. Le parole fra i tanti Lui e le tante Lei escono fuori uguali e allo stesso tempo, creando un curioso effetto coro.
Questa è anche la serata del sesso e all’ora convenuta dalla città si alza un grande, corale, grido di piacere.
Lui e Lei, tutti i Lui e le Lei, hanno concepito un nuovo essere, la cui nascita sarà contemporanea a quella degli altri.
Tutto in ordine.



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