top of page

La vita è un sogno: 88 fino al cuore

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 17 set 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Appena salito sull'88 si ritrovò cinquantenne a guardare fuori dal finestrino. Era in piedi, pressato dalla calca, ma il suo fumetto non gli faceva sentire la stanchezza. Poi c'era l'idea della meta a regalargli un sorriso e un batticuore. Come la prima volta.

Intorno alle gambe si strusciò la sua gattina dell'infanzia, con il suo manto di tutti i colori. La sua micina che lo guardava con la fiducia dell'affetto che si regalavano a vicenda. Jerry si inchinò quanto la calca glielo permise e la accarezzò, per poi vederla sparire in quella selva di gambe.

Jerry si rialzò trentenne e si tolse il berretto che lo faceva sempre sudare. Davanti a lui si era seduta Karola, bionda, minuta, con un sorriso delicato e grandi occhi azzurri. Si baciarono come la prima volta, accarezzandosi il viso.

- Ti amo ti amo ti amo, gli disse Karòla alzandosi.

- Già vai via?, chiese Jerry.

Karòla non rispose mentre spariva tra la gente.

Ad un tratto l'autobus si fermò e la gente scese in massa, portando con sé anche Jerry travolto da quell'onda umana. Appena sceso vide che l'autobus era diventato una corriera, e si ritrovò davanti al mare più bello che avesse mai visto. Quello di cui si era innamorato da bambino.

Una coetanea prese la mano di otto anni di Jerry e lo portò con sé, lontano dagli altri. Passarono per un piccolo sentiero tra gli alberi fino ad arrivare ad un gruppo di pietre che sovrastavano una caletta. Si misero seduti a guardare lo spettacolo che stava per cominciare. Silenziosi, come al cinema.

Jerry alzò gli occhi e vide il sole scendere lentamente nel mare calmo.

- Ancora sei qui? Guarda che ti sto aspettando, gli sussurrò una voce dolce all'orecchio.

Jerry si girò e la bambina non c'era più. Si alzò mentre il sole faceva il percorso inverso tornando in alto. Anche lui tornò sui propri passi verso la fermata della corriera. Ci arrivò e vide che stavolta non era la corriera ad aspettarlo, ma l'autobus numero 88. Era di nuovo pieno e quando l'autista aprì le porte tutti i passeggeri si girarono verso di lui.

- Ancora sei qui? Guarda che ti sta aspettando.

Quindi fecero posto ad un Jerry nuovamente trentenne. Il viaggio fu lungo però, più lungo del previsto. Più lungo del dovuto. Jerry si fece largo tra la gente che invece in questo caso si stringeva a lui rallentandolo. Arrivò con fatica dal conducente.

- Siamo ancora qui? Guardi che mi sta aspettando.

L'autista girò il viso per guardarlo negli occhi.

- No, non ti sta aspettando. Hai perso troppo tempo.

- No! Io sono sempre stato lì con lei. Non potevo starle lontano.

La signora del primo sedile gli toccò la spalla. Era Karòla, ma più grande di quando lo aveva lasciato.

- È vero. Ma ero io che non potevo starti vicino.

L'autobus si fermò e lei scese, lasciandolo in lacrime. Le porte si chiusero e l'autobus riprese la corsa. Jerry si rivolse di nuovo al conducente.

- E adesso dove andiamo?

Si accorse solo allora che chi portava l'autobus non era lo stesso di prima. Ora era una donna. Una donna bellissima della quale lui si innamorò perdutamente.

- Non ti preoccupare, ora ti porto a casa.

Jerry sorrise. Le lacrime si asciugarono immediatamente. La guardò di nuovo prima di andarsi a sedere. Ora l'autobus era vuoto. Poco dopo si fermò e dalla porta anteriore salirono due bambini. Jerry, seduto al suo posto, sorrise e riprese a leggere il fumetto che aveva preso da Mimmo.



Due bambini guardano incantati il tramonto seduti su uno scoglio
L'amore è anche un tramonto sul mare

Collegamento a Amazon Music

Commenti


© 2022 by Ivan Mattei. Proudly created with Wix.com

bottom of page