La vita è un sogno: La cultura è una cosa seria
- Ivan Mattei
- 7 set 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Girato l'angolo Jerry si ritrovò davanti all'edicola che aveva frequentato per 15 anni, e che ora era stata sostituita da un negozio che comprava oro. Però ora era là e dentro c'erano Mimmo e Mario, i due fratelli che lo avevano visto imparare a leggere con i fumetti comprati da loro.
Jerry entrò puntando automaticamente lo sguardo verso la vetrinetta dei fumetti. C'era quel numero 1 con l'eroe e l'antieroe su uno sfondo fatto da un bersaglio rosso e bianco. Non era il primo che aveva letto, ma sicuramente era il primo numero 1 che poteva entrare in suo possesso. Controllò se avesse soldi nelle tasche, ma erano tutte vuote.
Mimmo prese il fumetto e lo porse a Jerry che cominciò a sfogliarlo con avidità, annusandone ogni pagina.
- Lo vuoi?
Jerry si girò e vide suo padre. Per rispondere alla domanda annuì con la testa. Il padre prese il portafogli e pagò il giornalaio.
- Grazie papà.
Quindi si rituffò nella lettura. Ricordava ogni disegno e anche il nome del cattivo, che non era neanche di quelli famosi. Alzò gli occhi verso il padre, ma non c'era più. Si girò verso i due fratelli, ma era rimasto soltanto Mimmo.
- Dov'è Mario?
Mimmo non rispose, ma sorrise e basta. Entrò un cliente e Jerry si mise nell'angolino dove passava ore dopo scuola chiacchierando con il suo amico adulto. Ma ora anche lui era adulto e vedeva il giornalaio rimpicciolire sempre di più sotto i suoi occhi. Da dietro il muro di riviste apparve la moglie di Mimmo e Jerry la salutò con un sorriso prima di uscire.
Guardò di nuovo verso i fumetti. Erano diversi adesso, e molti meno. Girò la testa dall'altro lato e vide che non era uscito il nuovo numero della sua rivista di cinema preferita.
Uscì dall'edicola e cercò in alto se per caso in quel mondo onirico volteggiasse il suo eroe preferito, ma non c'era. Guardò di nuovo il fumetto per essere certo che fosse ancora lì. C'era, rassicurante come una coperta di Linus.
Proseguì per la strada e vide la sua fermata. Sempre lì, sempre davanti ai negozi di quando era piccolo. Sorrise come quando trovava un nuovo fumetto o uno usato alla bancarella più avanti. Un mondo nuovo da sognare.





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