"Mi sei mancata"
- Ivan Mattei
- 6 set 2022
- Tempo di lettura: 1 min

“Mi sei mancata”.
Tre parole che illustravano perfettamente il vuoto di una giornata senza lei.
Un crescendo di lettere e di nulla.
“Mi”, due lettere che ancora gli permettono di cominciare bene la giornata. Lei è ancora sua, nel senso che loro amano dare a questo possesso.
“sei”, le lettere cominciano a crescere, perché il suo essere aiuta a contenere quel vuoto che comincia ad arrivare.
“mancata”, la parola che più illustra quell’assenza. Il posto che lei occupa ogni giorno è stato occupato dal nulla di una giornata inutile sotto più punti di vista.
Lui avrebbe voluto anche aggiungere un punto esclamativo, ma sarebbe stato ingiusto perché avrebbe potuto essere interpretato come un atto d’accusa, quando invece era solo un grido di qualcosa che si avvicinava molto al dolore, anche se si fermava alla semplice tristezza.
Lei gli era mancata più del solito, e non saperne il motivo acuiva quella sensazione.
Non aveva mai fatto caso a quanto tre parole potessero picchiare così forte, lasciandolo come un pugile che sente contare l’arbitro.
1, 2, 3…
Lui era stordito da quella giornata piena di nulla.
4, 5, 6…
La consapevolezza di quel vuoto gli prosciugava ogni energia, e stare sdraiato al tappeto era l’unica cosa che in quel momento desiderava.
7, 8, 9…
“Sono qui”.
Due semplici parole che mettevano KO l’avversario che tutto il giorno aveva infierito su di lui.
“Sono”, di nuovo il suo essere che cominciava a riempire quel vuoto.
“qui”, tre lettere per lasciarla avvicinare a lui, con un arbitro che non avrebbe potuto fare altro che accompagnarlo all’angolo del ring a fargli medicare le ferite della giornata dalla sua lei.



Commenti