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Nudo seduto su un divano

  • Immagine del redattore: Ivan Mattei
    Ivan Mattei
  • 27 apr 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 29 apr 2023



Con tratto netto e calligrafico, Amedeo Modigliani traccia e svela una femminilità archetipica, asciutta, quasi totemica, e per questo potentemente espressiva, carnale, terrosa, fortemente sensuale. (commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)

Elena è nuda, seduta sul divano dove ha appena fatto l’amore con Amedeo. È un pomeriggio di primavera già caldo e dalla grande finestra del salone entrano i profumi della strada e le voci del mercato poco distante. Lui si è alzato per andarle a prendere il bicchiere d’acqua che gli ha chiesto. Il calore dei loro corpi, l’ardore dei movimenti sempre più frenetici, i muscoli tesi ad accompagnare i movimenti ora dell’una ora dell’altro, le hanno procurato una gran sete.

Eccolo Amedeo, con un grande bicchiere colmo d’acqua su un cabaret, accompagnato da un cioccolatino che lei apprezza golosamente. Per un pudore che stava tornando Elena cerca di coprirsi con un telo che fino a poco prima copriva parte del divano. Accavalla le gambe, cosicché la sua coscia tornita vada a coprire il pube che aveva generosamente accolto quell’uomo conosciuto non troppo tempo prima e che l’aveva affascinata a tal punto da concedersi senza troppe remore. Con un braccio cerca di coprire il piccolo seno sul quale Amedeo ha da poco lasciato l’anima.

Si copre Elena, ma lo fa senza troppa forza né voglia. Lo guarda con ancora sulla bocca il suo sapore, che ha paura di veder svanire con un sorso d’acqua e anche un piccolo morso a quel cioccolatino.

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