Seated Female Nude III
- Ivan Mattei
- 6 giu 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 nov 2023

Cornelis Hescher entra sorprendentemente in questa sfilata di femminilità per offrirci la propria personale visione del nudo. Una figura ritratta intera, col volto di profilo, in un interno. Non abbiamo elementi per orientarci, non conosciamo il contesto e ignoriamo la situazione. Un’incisione a bulino per tagliare supporto e modella. Una nettezza e durezza che stridono col concetto di femminilità a cui la tradizione ci ha confortevolmente abituato e che ci costringono ad interrogarci sull’eterno conflitto tra estetico e antiestetico. E se il femminile anziché dolcezza, bellezza, sensualità fosse anche fastidiosa durezza? Una solitudine ed angoscia che non sollevano anzi, ci colpiscono dritto in faccia. (commento all'opera di Paola Giallongo, storica dell'arte)
L’età aveva reso la moglie di Maurits spigolosa. Per lei non c’erano vie di mezzo, solo il bianco e il nero. Il suo sguardo fiero indicava la via come non mai. “Ho la pancia”, gli ripeteva quando lui si bloccava a guardarla. “Qualcosa di tondo dovrai pure averlo”, la prendeva in giro lui. “Vuoi dire che dovrei essere più accomodante e meno rigida?” “E poi io dovrei poggiare la mia testa sul cuscino e riprendere le mie notti insonni. No, io amo quella tua morbidezza, la voglio sentire sotto la mia guancia. Esigo che quella che chiami pancia mi accompagni dolcemente verso quel tuo piccolo seno…” “Troppo piccolo”, lo interrompeva lei. “Ha dato forma alle mie mani che ora non potrebbero adeguarsi ad altro, quindi è perfetto per me”, chiudeva lui. La moglie di Maurits allora sorrideva, pensando che suo marito era invece invecchiato senza averla mai toccata se non con quell’arnese che pensava essere il centro del mondo. “Perché sorridi?”, chiese lui alzando la testa. “Perché la tua lingua mi fa il solletico”.





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