Senza parole
- Ivan Mattei
- 11 ago 2023
- Tempo di lettura: 2 min

Questo racconto nasce come un esperimento. L'ennesimo. Una sorta di esercizio di stile per mettere alla prova me stesso. Stavolta l'idea era scrivere qualcosa che ricordasse in qualche modo la serie "Ai confini della realtà".
In più di un episodio di quella splendida serie l'ignoto, l'imprevisto, si insinuava nella realtà prendendo il sopravvento.
Con questa idea in testa cominciai a scrivere.
Scoprii una nuova idea di scrittura, ma anche che si poteva raccontare la realtà, e gli stati d'animo, anche attraverso uno stile non realistico.
Da questo racconto brevissimo nacque il mio primo cortometraggio, che potete trovare nell'apposita sezione del sito con il titolo "Assenza".
Anche in questo caso troverete il podcast con la lettura del racconto, i cui link trovate in fondo al racconto, o che potete ascoltare nella pagina "Podcast" di questo sito. Buona lettura e buon ascolto.
Lei si sveglia accanto a Lui che ancora dorme dopo una notte che definire bella significherebbe sminuirla.
Lei si sveglia, sbircia il volto del suo compagno e lo bacia al lato della bocca.
Lei si mette una maglietta lunga che era poggiata sulla sedia accanto al letto insieme ad altri vestiti.
Lei si alza e, prima di uscire dalla camera lo bacia di nuovo vicino alla bocca ricevendo un sorriso appena accennato ma pieno di felicità.
Dalla credenzina in cucina prende la macchinetta del caffè, piccola fra pentole e casseruole. La prepara e la mette sul fuoco.
Per passare il tempo si mette a guardare i libri che occupano una parete intera della sala da pranzo. Si perde tra le parole di uno dei libri.
Bisogna andare a guardare il caffè.
La fiamma è accesa ma la macchinetta non è più sul fuoco. Eppure l'aveva preparata. L' ha forse sognato?
Apre la credenzina: è vuota.
Deve chiamare Lui.
Passa davanti alla libreria ora mezza vuota.
Arriva in camera da letto.
Non ci sono lenzuola e, soprattutto, non c'è Lui.
Ma ormai non c'è più neanche Lei.
La libreria si è svuotata. Non ci sono più libri.
Non ci sono neanche le parole.





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